La situazione di Cambium Networks sta portando molti rivenditori a valutare alternative per i progetti in corso e futuri.
Le recenti evoluzioni che riguardano Cambium Networks stanno inevitabilmente portando molti operatori del settore a interrogarsi sul futuro dei progetti già installati, in fase di sviluppo o previsti nei prossimi mesi.
Il 14 settembre 2026 la controllata britannica Cambium Networks Limited, principale entità operativa del gruppo, è entrata in amministrazione nel Regno Unito. La società ha inoltre comunicato una significativa riduzione del personale e l'avvio di un processo finalizzato alla cessione di asset e linee di business.
Il 22 settembre è stata completata la cessione ad Airspan di alcune attività legate al settore defense e a determinate linee fixed broadband. Per le attività residue, gli amministratori stanno proseguendo nella ricerca di possibili acquirenti.
Per chi utilizza Cambium, però, il problema concreto è molto più semplice:
come gestire i prossimi progetti senza dover ripartire da zero?
Non esiste naturalmente una sostituzione automatica valida per qualunque installazione.
Cambium ha infatti un portafoglio molto ampio che comprende tecnologie e mercati differenti. La comparazione che abbiamo analizzato riguarda soprattutto la parte Enterprise Wi-Fi e switching, quindi Access Point business e switch cnMatrix. Restano invece fuori soluzioni come PMP, ePMP, PTP, cnWave e altre tecnologie fixed wireless, che hanno caratteristiche e architetture differenti.
In questo perimetro, però, Omada offre una gamma particolarmente interessante per chi deve valutare una possibile migrazione.
Per questo abbiamo preparato una comparativa che mette in relazione alcune delle principali famiglie Cambium con le soluzioni Omada più vicine per caratteristiche e posizionamento.
L'obiettivo non è stabilire semplicemente quale prodotto sia “migliore”, ma rispondere a una domanda molto più utile nella progettazione quotidiana:
“Sto utilizzando questo prodotto Cambium: da quale soluzione Omada posso partire per progettare l'alternativa?”
Uno degli aspetti interessanti dell'ecosistema Omada è la possibilità di gestire diversi elementi dell'infrastruttura da una piattaforma centralizzata.
Il controller Omada può essere implementato in modalità Cloud, Software oppure Hardware, mantenendo una logica di gestione comune. Nelle versioni Software Controller e Hardware Controller non è richiesta una sottoscrizione per accedere al set completo di funzionalità indicato nella documentazione Omada.
Questo permette di adattare l'architettura alla dimensione e alle esigenze del cliente: dalla rete di una piccola o media azienda fino a installazioni più articolate.
La gamma Omada comprende Access Point Wi-Fi 6 e Wi-Fi 7 destinati a diversi scenari.
Tra gli elementi interessanti rispetto alla gamma enterprise Cambium analizzata nella comparativa c'è la disponibilità di modelli Wi-Fi 7:
Il materiale tecnico Omada by TP-Link evidenzia invece che la gamma Cambium presa in esame non dispone attualmente di Access Point Wi-Fi 7 outdoor o wall plate.
Questo può essere particolarmente interessante nei progetti nuovi, dove la valutazione non riguarda solamente la sostituzione di ciò che era già installato, ma anche la possibilità di aggiornare l'infrastruttura.
Gli scenari possono andare da uffici e strutture ricettive fino a scuole, residence, studentati e installazioni outdoor.
Anche sul fronte switching il portafoglio Omada consente di coprire fasce differenti.
La comparativa individua, ad esempio:
Per esigenze Layer 3 più avanzate sono disponibili inoltre le famiglie SG5xxx, SG6xxx e Omada Campus.
Salendo di fascia, le serie Campus S6500 e S7500 introducono funzionalità pensate per infrastrutture più grandi, come stacking, M-LAG e uplink ad alta velocità.
Questo significa che la valutazione di Omada non deve necessariamente limitarsi alla ricerca di un singolo switch equivalente: può diventare l'occasione per ripensare l'architettura complessiva della rete.
Un caso interessante è quello di hotel, residence, studentati e strutture con molti utenti indipendenti.
Omada supporta PPSK – Private Pre-Shared Key, che permette di utilizzare un unico SSID assegnando password differenti a utenti, camere o dispositivi.
Secondo la documentazione comparativa TP-Link, Omada permette fino a 1.000 chiavi senza server RADIUS e un numero superiore utilizzandone uno esterno, con supporto anche per WPA3 e 6 GHz.
È un esempio di come la migrazione possa essere valutata non solamente guardando la scheda tecnica del singolo Access Point, ma partendo dallo scenario applicativo reale.
È probabilmente questo il punto più importante.
Una tabella comparativa può essere utile per orientarsi, ma la sostituzione di un prodotto non dovrebbe essere fatta solamente confrontando due codici articolo.
Topologia della rete, copertura radio, numero di client, PoE, uplink, ridondanza, VLAN, routing e modalità di gestione possono cambiare completamente la soluzione corretta.
Per questo il team tecnico e commerciale Nextmedia è disponibile ad analizzare i progetti Cambium già in corso o in pipeline e verificare insieme:
In altre parole: prima di sostituire un codice con un altro, guardiamo il progetto.
Per chi sta valutando seriamente l'ecosistema Omada, ottobre può essere anche l'occasione per approfondirlo dal punto di vista tecnico.
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Il momento che sta attraversando Cambium può creare qualche inevitabile incertezza per chi ha utilizzato queste soluzioni negli anni.
Ma può anche essere l'occasione per valutare con calma le alternative disponibili.
Con Omada è possibile coprire una parte importante delle applicazioni enterprise legate a Wi-Fi e switching attraverso un ecosistema che comprende gestione centralizzata, Access Point Wi-Fi 6 e Wi-Fi 7, switching multi-gig e soluzioni dedicate alle reti campus.
E se c'è già un progetto sul tavolo, ancora meglio.
Mandacelo e partiamo da lì.